Un interprete di arabo serve quando dovete presentare in Georgia un documento redatto in arabo oppure quando preparate un documento georgiano per un Paese arabofono. L'arabo è lingua ufficiale in più di venti Paesi, quindi la prima domanda è sempre da quale Paese provenga esattamente il documento.
Lavorare con un documento arabo solleva alcune questioni tecniche specifiche: la scrittura da destra a sinistra, più grafie latine possibili per uno stesso nome, due calendari paralleli e due sistemi di numerazione. Qui sotto le descriviamo una per una, nell'ordine in cui si presentano nella pratica.
La scrittura araba e la scrittura da destra a sinistra
L'arabo si scrive da destra a sinistra e le lettere si legano tra loro. Ogni lettera assume quattro forme a seconda della posizione nella parola: all'inizio, al centro, alla fine o isolata. Per questo la stessa lettera può avere un aspetto completamente diverso.
La conseguenza pratica è che ritagliare una parte di un testo arabo o estrarre una sola parola dal contesto spesso altera il dato. Anche se vi serve la traduzione di un solo campo del documento, dobbiamo comunque vedere l'intera pagina.
Un'altra caratteristica importante è che in arabo le vocali brevi di solito non si scrivono affatto. Il testo è composto da consonanti e vocali lunghe, e il resto lo ricostruisce il lettore in base al contesto.
È proprio questo a creare la difficoltà principale nella lettura dei nomi: la stessa sequenza di lettere può corrispondere a più nomi diversi e dal solo testo non è possibile stabilire con certezza quale sia quello giusto.
Perché uno stesso nome ha più grafie latine
È il problema pratico più frequente con i documenti arabi. Poiché le vocali brevi non si scrivono e i suoni arabi non hanno equivalenti diretti nell'alfabeto latino, lo stesso nome viene reso in modo diverso nei diversi documenti.
La differenza dipende spesso dalla tradizione ortografica europea seguita dal Paese di rilascio. Nei Paesi di influenza francese un suono si scrive in un modo, in quelli di influenza inglese in un altro. Così, nei passaporti dei membri di una stessa famiglia il cognome può risultare scritto in modo diverso.
Una questione a parte è l'articolo determinativo che precede molti cognomi. In alcuni casi è unito al cognome con un trattino, in altri è scritto separatamente, in altri ancora viene omesso del tutto. Tutte e tre le varianti indicano lo stesso cognome.
Un nome arabo contiene inoltre elementi che indicano la linea paterna e che non sono un cognome in senso europeo. Il nome completo può comprendere quattro o più parti, mentre nel passaporto ne compaiono solo due.
Nella traduzione non creiamo una nuova variante latina. Se esiste un passaporto o un altro documento ufficiale, la forma del nome deve corrispondere a quella, e qualsiasi differenza tra i documenti va segnalata in anticipo.
Due calendari e due sistemi di numerazione
Nei documenti dei Paesi arabofoni convivono spesso due calendari: il calendario gregoriano e il calendario lunare dell'Egira. L'anno dell'Egira è più breve di quello gregoriano, quindi la differenza tra i due sistemi non è costante e non si può calcolare con una semplice sottrazione.
Molti documenti riportano entrambe le date contemporaneamente. Se ce n'è una sola, nella traduzione è importante indicare a quale calendario appartiene, altrimenti la parte ricevente leggerà la data in modo errato.
Anche per i numeri esistono due sistemi. Oltre alle cifre europee, nel testo arabo si usano le cifre arabo-orientali, che hanno un aspetto completamente diverso. Spesso entrambe compaiono nello stesso documento: ad esempio il numero del modulo in un sistema e la data nell'altro.
Ciò crea una difficoltà pratica nel riportare numeri personali e serie, dove l'errore di una sola cifra rende il documento inutilizzabile. Per questo i numeri devono essere particolarmente ben visibili nella scansione.
Documenti che cambiano da Paese a Paese
L'arabo è lingua ufficiale in molti Paesi, ma i documenti non vengono redatti in modo uniforme. È un caso in cui conoscere la lingua non basta: bisogna conoscere anche il modello del Paese specifico.
Nei Paesi del Nord Africa - Marocco, Algeria e Tunisia - gli atti di stato civile sono spesso bilingui: il testo arabo è accompagnato da una parte parallela in francese. In un documento del genere vanno confrontate entrambe le parti, perché la grafia del nome può differire tra l'una e l'altra.
Nei Paesi del Golfo molti moduli sono accompagnati da un testo in inglese, soprattutto nella documentazione di lavoro e di studio.
In Egitto e nei Paesi del Levante la documentazione è più spesso solo in arabo.
Per questo la valutazione di una traduzione comincia stabilendo quale autorità ha rilasciato il documento e in quale Paese. Da ciò dipendono sia il volume sia il modo in cui verrà resa la denominazione dell'ente.
Gli atti di statuto personale
Nei Paesi arabofoni la situazione familiare è spesso registrata in un sistema separato e i dati di più membri della famiglia sono raccolti in un unico documento.
Un documento del genere ha la forma di una tabella e contiene molti campi. Nella traduzione va mantenuta la struttura della tabella, in modo che la parte ricevente possa collegare i campi tra loro e leggere correttamente i rapporti di parentela.
Questi documenti contengono spesso campi compilati a mano e annotazioni, e la loro lettura è un compito a sé. Se un dato non è chiaro, lo segnaliamo e chiediamo una copia più leggibile invece di indovinarne il significato.
Timbri, firme e annotazioni aggiuntive
Nei documenti arabi il timbro è spesso l'elemento principale dell'autenticità del documento. Il testo del timbro contiene il nome completo dell'ente e a volte il nome della città o della regione.
Il testo del timbro fa parte della traduzione e deve essere reso. Per questo il timbro deve essere visibile per intero e in modo nitido nella foto: tagliarne una parte è un motivo frequente per cui una traduzione viene considerata incompleta.
Molti documenti riportano anche timbri aggiuntivi, numeri di registrazione o annotazioni di certificazione apposti in fasi diverse. Anche questi sono parte integrante del documento e vengono riportati nella traduzione.
Documenti di studio e professionali
Nei documenti di studio dei Paesi arabofoni il sistema di valutazione non è uniforme: alcuni Paesi usano una scala percentuale, altri voti espressi in lettere, altri ancora entrambi contemporaneamente.
I diplomi e i certificati degli esami riportano spesso una valutazione complessiva che esprime il risultato a parole. Questa dicitura fa parte del documento e viene riportata nella traduzione anch'essa a parole, senza conversione automatica.
Il nome dell'istituto richiede un'attenzione particolare. Università e ministeri hanno spesso anche una denominazione ufficiale in inglese, che non è una traduzione diretta di quella araba. Se esiste una forma ufficiale di questo tipo, nella traduzione si usa quella.
I documenti professionali - certificati di lavoro, contratti e licenze - contengono spesso qualifiche che non hanno un equivalente diretto in georgiano. In tal caso la traduzione rende la funzione in modo descrittivo e non la sostituisce con un termine georgiano approssimativo.
Traduzione dal georgiano all'arabo
La direzione opposta è un compito a sé, con difficoltà diverse.
Quando un nome e un cognome georgiani vengono scritti in arabo, compaiono suoni che in arabo non hanno un equivalente diretto. Di conseguenza uno stesso cognome georgiano può essere reso con più grafie arabe possibili.
Per questo è importante chiarire in anticipo se esiste già una grafia araba consolidata, ad esempio in un visto precedente, in un permesso di lavoro o in un altro documento. Se esiste, nella nuova traduzione va ripetuta esattamente quella grafia.
Lo stesso principio vale per i nomi degli enti georgiani: se un'organizzazione ha una denominazione ufficiale in lingua straniera, nella traduzione si usa quella e non si crea una nuova variante.
Domande frequenti
Perché il mio cognome è scritto in modo diverso nei vari documenti?
In arabo le vocali brevi non si scrivono e i suoni arabi non hanno equivalenti diretti nell'alfabeto latino. A ciò si aggiunge che Paesi diversi seguono tradizioni ortografiche diverse. Nella traduzione si prende come riferimento la forma del passaporto e la differenza viene segnalata.
Nel mio documento ci sono due date: qual è quella giusta?
Molto probabilmente una è secondo il calendario gregoriano e l'altra secondo il calendario lunare dell'Egira. Sono entrambe autentiche e indicano lo stesso giorno. Nella traduzione si indica a quale sistema appartiene ciascuna data.
Il mio documento è anche in francese: bisogna tradurre la parte araba?
Nei documenti bilingui nordafricani vanno confrontate entrambe le parti, perché la grafia del nome spesso differisce tra l'una e l'altra. Quale parte viene resa nella traduzione si chiarisce quando vediamo il documento.
È necessario tradurre il timbro?
Sì. Nei documenti arabi il timbro è un elemento importante dell'autenticità e riporta il nome completo dell'ente. Per questo il timbro deve essere visibile per intero nella scansione.
Si può tradurre un solo campo?
Il testo arabo è corsivo e le lettere si legano tra loro, quindi estrarre un singolo frammento dal contesto spesso altera il dato. Per una valutazione corretta dobbiamo vedere l'intera pagina.
Come si scrive un cognome georgiano in arabo?
I suoni georgiani non hanno sempre un equivalente diretto in arabo, quindi esistono più grafie possibili. Se il vostro nome ha già una forma araba consolidata in un documento precedente, nella traduzione si ripete esattamente quella forma.