Questo articolo si concentra sulla parte che si fa in Georgia: quale documento, in quale forma e in quale ordine. Della parte italiana della procedura parliamo solo nella misura in cui incide su quella georgiana.
Una cosa va detta subito: per l'Italia l'apostille non è facoltativa. L'Italia aderisce alla Convenzione dell'Aia e ogni documento georgiano deve essere munito di apostille. Senza apostille il pacchetto non viene nemmeno esaminato, per quanto impeccabile possa essere la traduzione.
Il Nulla Osta - dove comincia tutto
Il processo non inizia in Georgia, ma in Italia. Il familiare che vive lì deve rivolgersi allo Sportello Unico per l'Immigrazione e chiedere il Nulla Osta, cioè l'autorizzazione al ricongiungimento familiare.
Per ottenerlo deve soddisfare lui stesso alcune condizioni: un titolo di soggiorno, un reddito sufficiente in base al numero dei familiari e un alloggio conforme ai requisiti del certificato di idoneità alloggiativa.
Solo dopo il rilascio del Nulla Osta i familiari in Georgia possono chiedere il visto all'ambasciata d'Italia. Questo conta per la pianificazione: finché non c'è il Nulla Osta non potete presentare la domanda di visto, ma potete già iniziare a preparare i documenti georgiani, ed è meglio farlo.
Il Nulla Osta stesso è redatto in italiano, e spesso conviene farlo tradurre anche in georgiano, così da sapere con esattezza quali condizioni vi sono scritte e quali familiari compaiono nel documento.
Quali documenti si preparano in Georgia
L'elenco dipende da chi parte: il coniuge, un figlio minorenne, un figlio maggiorenne o un genitore.
In ogni caso
- Certificato di nascita - per dimostrare il rapporto di parentela
- Passaporto
- Certificato di stato civile
- Fotografie e modulo di domanda del visto
Per il coniuge
- Certificato di matrimonio
- Certificato di divorzio, se c'è stato un matrimonio precedente
- Certificato attestante che non siete sposati con altri
- Certificato del casellario giudiziale
Per un figlio
- Certificato di nascita con l'indicazione di entrambi i genitori
- Consenso dell'altro genitore autenticato dal notaio, se con il figlio parte un solo genitore
- Provvedimento del tribunale sull'affidamento, se esiste
- Certificato scolastico, se è prevista l'iscrizione a una scuola in Italia
La lacuna più frequente riguarda i documenti del figlio: il consenso dell'altro genitore c'è, ma non indica il Paese, oppure il periodo è troppo breve, oppure i poteri sono formulati in modo così ristretto che la parte italiana non vi trova un'autorizzazione specifica. Diteci esattamente per quale procedura serve, e adatteremo il testo di conseguenza.
Apostille, traduzione, autenticazione - l'ordine corretto
Per l'Italia la procedura si compone di tre fasi, e il loro ordine non cambia.
Fase 1: apostille sull'originale. Prima ottenete il documento originale, cioè un estratto di nuovo rilascio e non un vecchio certificato, e fate apporre l'apostille presso la Casa della Giustizia (Public Service Hall). Il termine per l'apostille è di alcuni giorni lavorativi; esiste un termine più rapido a pagamento, anche lo stesso giorno, quindi pianificate questa fase separatamente e in anticipo.
Fase 2: traduzione in italiano. Si traduce il documento già apostillato, compreso il testo del timbro dell'apostille. È proprio per questo che le due fasi non possono essere invertite.
Fase 3: autenticazione notarile. La traduzione viene autenticata dal notaio. In alcuni casi l'ambasciata richiede che la traduzione sia eseguita da un traduttore accreditato, ma nella maggior parte dei casi una traduzione autenticata dal notaio è del tutto sufficiente. Questo requisito va verificato nelle istruzioni aggiornate dell'ambasciata.
Tempi complessivi: qualche giorno per l'apostille, un giorno lavorativo per documento per la traduzione, mezza giornata per l'autenticazione notarile. Se i documenti sono quattro o cinque, per stare tranquilli calcolate da una a due settimane.
Che cosa vi servirà una volta in Italia
Il visto è la metà del percorso, non la fine. Dopo l'arrivo, i familiari devono iscriversi all'anagrafe del Comune e presentare la domanda di permesso di soggiorno.
In questa fase vengono spesso richiesti di nuovo gli stessi documenti, cioè i certificati di nascita e di matrimonio, ma ora secondo le regole della parte italiana. Alcuni Comuni accettano una traduzione notarile preparata in Georgia, altri stabiliscono requisiti propri.
La conclusione pratica è la stessa che per le altre destinazioni: portate con voi gli originali apostillati. L'apostille si appone solo in Georgia, e sistemare la cosa dall'Italia è difficile e costoso: servono una procura, un rappresentante autorizzato e qualche settimana in più.
Se vi trovate già in questa situazione, una via d'uscita c'è: con una procura possiamo occuparci sia di ottenere il documento sia dell'apostille e della traduzione, e spedirvi il pacchetto pronto.
Nomi e cognomi - dove il pacchetto si sfalda
Il problema più frequente in un pacchetto familiare non è la terminologia, ma la discordanza dei nomi. Ed è comprensibile: un solo pacchetto contiene i documenti di tre o quattro persone, alcuni rilasciati decenni fa, altri ieri, e uffici diversi li hanno registrati in modo diverso.
Il caso più tipico è il cognome di una donna. Nel certificato di nascita c'è il cognome da nubile, nel passaporto quello del marito, nel certificato di matrimonio entrambi. Per la parte italiana il legame tra questi tre documenti deve essere evidente, e nella traduzione ogni forma va riportata esattamente come compare nell'originale: non uniformiamo nulla e non correggiamo nulla.
Il secondo caso tipico è il nome di un figlio che nel passaporto è traslitterato in caratteri latini in un modo e in una vecchia traduzione del certificato di nascita in un altro. Qui la regola è rigorosa: sempre la grafia del passaporto, in ogni documento.
Per questo chiediamo ai clienti di inviarci il pacchetto familiare tutto insieme, e non un documento alla volta a settimane di distanza. Un solo traduttore vede tutti i documenti contemporaneamente e nota subito una discordanza, quando è ancora facile correggerla.
Come pianificare
Aspettate il Nulla Osta, ma non per i documenti
Mentre in Italia si prepara il Nulla Osta, in Georgia potete già ottenere i nuovi estratti e farli apostillare. Le due cose procedono in parallelo e vi fanno risparmiare settimane.
Procuratevi estratti di nuovo rilascio
Invece di un vecchio certificato, richiedete un nuovo estratto all'Agenzia per lo sviluppo dei servizi pubblici (Public Service Development Agency). Molti uffici esigono che il documento sia stato rilasciato negli ultimi mesi.
Prima l'apostille su tutto, poi la traduzione
L'apostille presso la Casa della Giustizia, poi la traduzione in italiano del documento già apostillato e infine l'autenticazione notarile. Quest'ordine non cambia.
Portate con voi gli originali
Gli originali apostillati vi serviranno anche in Italia, per l'iscrizione al Comune e per il permesso di soggiorno. Senza di essi, lì sarà tutto molto più complicato.
Prezzo e tempi
L'italiano è per noi una combinazione linguistica fissa, quindi per un certificato standard i tempi sono di solito di un giorno lavorativo. La traduzione in georgiano del Nulla Osta o di un altro documento italiano è più rapida, perché di solito è breve.
Il prezzo si concorda dopo aver visto il materiale e viene fissato prima dell'inizio del lavoro. Per un pacchetto familiare di cinque o sei documenti conviene ordinare tutto insieme: lo traduce una sola persona, i nomi sono uguali ovunque e anche il costo complessivo è più vantaggioso.
Tenete presente a parte il diritto statale per l'apostille: si paga per ogni documento e in un pacchetto di quattro o cinque documenti diventa una somma considerevole. Non è una nostra tariffa, ma un diritto fissato dallo Stato. Indicazioni: prezzi delle traduzioni.
State pianificando il ricongiungimento familiare in Italia? Inviateci il Nulla Osta e le foto dei vostri documenti: vi diremo che cosa va tradotto, che cosa richiede l'apostille e quanto tempo ci vorrà.
Chiama: 501 113 200Domande frequenti
Ogni documento richiede l'apostille?
Per l'Italia, praticamente sì: ogni documento ufficiale georgiano. L'Italia aderisce alla Convenzione dell'Aia e l'ambasciata non accetta un documento privo di apostille. Fanno eccezione i documenti che non sono atti ufficiali, per esempio lettere personali o fotografie.
Ho un vecchio certificato di nascita. Va bene?
Spesso no. Molti uffici esigono che il documento sia stato rilasciato negli ultimi mesi, quindi è meglio richiedere un nuovo estratto all'Agenzia per lo sviluppo dei servizi pubblici. C'è anche un motivo pratico: apporre l'apostille su un documento vecchio, danneggiato o consumato può diventare di per sé un problema.
Porto con me mio figlio da solo. Come deve essere il consenso dell'altro genitore?
Autenticato dal notaio, munito di apostille, e deve indicare con precisione verso quale Paese, per quale periodo, con chi e a quale scopo viaggia il figlio. Una formulazione troppo generica è problematica quanto una troppo ristretta. Diteci esattamente di quale procedura si tratta, e adatteremo il testo di conseguenza.
La traduzione deve essere eseguita da un traduttore accreditato?
In alcuni casi l'ambasciata lo richiede, ma nella maggior parte dei casi una traduzione autenticata dal notaio è del tutto sufficiente. Questo requisito cambia nel tempo, quindi prima di presentare la domanda verificate le istruzioni aggiornate dell'ambasciata. Se contengono una formulazione specifica, inviatecela e ci adegueremo.
Il Nulla Osta è in italiano. Devo farlo tradurre in georgiano?
Formalmente spesso non è richiesto, ma è molto utile. Il Nulla Osta indica chi compare nel documento, a quali condizioni e per quale periodo. Se, per esempio, vi è indicato un solo figlio e voi ne avete due, ve ne accorgete appena viene tradotto, e non all'ambasciata.
Sono già in Italia e ho scoperto di non avere l'apostille. Che cosa faccio?
L'apostille si appone solo in Georgia, quindi le strade sono due: venire di persona oppure incaricare qualcuno con una procura. Sulla base di una procura possiamo occuparci di ottenere il documento, dell'apostille e della traduzione, e spedirvi il pacchetto pronto. La procura deve essere autenticata da un notaio in Italia e munita di apostille.